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    Autore Topic: STEAMPUNK - facciamo un chiarimento  (Letto 5457 volte)
    Sigan
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    « il: 14 Febbraio 2013, 08:45:52 »





    Negli ultimi anni il "fenomeno Steampunk" sta prendendo piede in diversi campi e anche nel modellismo.
    Questo ramo nuovo ha aperto nuove opportunità realizzative ed interpretative. Però....  sarebbe opportuno cercare di capire che cosa potrebbe essere lo Steampunk in modo di evitare errori grossolani e abbagli madornali e ritrovarci a realizzare un pezzo Steam senza sapere neppure cosa vuol dire.

    Ci viene incontro un interessante spiegazione che ho estratto dal Forum Figurinitaly Portal postata da Enemis, che ci aiuta a comprendere il fenomeno:

    ...Che cos’è lo steam punk..  tutti ne parlano pochi lo sanno. Iniziamo per chi volesse capirne qualcosa proprio dall’ABC. Steam letteralmente vuol dire vapore Punk è un termine inglese (che in forma di aggettivo significa di poca qualità) . il termine steampunk è nato alla fine degli anni ottanta come una variante scherzosa di cyberpunk. Al cyber si contrappone appunto con la forza della meccanica e del vapore. Piuttosto che enfatizzare i temi dell’ informatica, della robotica e della nanotecnologia della narrativa cyberpunk, lo steampunk punta l’attenzione sulla tecnologia (autentica o teorica) dell'era vittoriana, con macchine a vapore, congegni meccanici e a orologeria, macchine differenziali. Si presenta dunque come il tripudio della meccanica in opposto all'elettronica cyberpunk.
    Possiamo a tutti gli effetti definirlo un filone della narrativa fantascientifica .Cronologicamente si colloca nell’800 e in particolare in quella Londra vittoriana descritta nei libri di Conan Doyle e H.G. Wells. Più che anacronismo si tratta di Ucronia (ovvero un passato alternativo a quello che effettivamente fu). Immaginate insomma un mondo che ,anziché seguire il percorso che tutti più o meno conosciamo, abbia percorso un cammino differente :in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore . L'energia elettrica e la meccanica tornano a essere elementi narrativi capaci di ogni progresso e meraviglia .I computer sono completamente meccanici e gestiti da potenti elettromagneti. Uno slogan che ben descrive l'atmosfera steampunk è :"come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima".
    È definita genericamente steampunk ogni opera di genere fantastico che combini la magia con la tecnologia del vapore o l'ingegneria meccanica.
    Il movimento steampunk nasce e si sviluppa negli ultimi dieci anni, ma ha radici profonde se si pensa che la prima opera steam intesa come tale è La macchina del tempo di H. G. Wells.Già in quest’opera infatti l'era dell'informazione giunge con oltre un secolo di anticipo. Ma a ben pensare potremmo considerare Jules Verne il vero padre dello steam,basti pensare al nautilus di Nemo o a libri come viaggio al centro della terra.
    Il primo ad utilizzare questo termine nel titolo è stato Paul Di Filippo nel 1995, pubblicando The Steampunk Trilogy, costituita di tre romanzi brevi: Vittoria, Il feticcio rubato e Walt ed Emily, che immaginano rispettivamente la sostituzione della regina Vittoria con un clone, l'invasione delMassachusetts da parte di mostri lovecraftiani e una storia d'amore tra Walt Whitman ed Emily Dickinson.
    Un forte impulso alla diffusione di questa corrente fantasy è venuto tra la fine degli anni 90 e il 2000 da videogiochi di successo come thief, rise of legends, wolfenstein e ciberya, da film come wild wild west e la leggenda degli uomini straordinari,van helsing,hell boy e molti altri.
    Oggi lo steam è quasi una filosofia di vita ci sono mobili, orologi, vestiti moto tutto rielaborato in chiave steam.
    Potrebbe sembrare solo un tripudio di rotelline e ingranaggi, in realtà non è così, c’è tutto un immaginario fantastico da scoprire...
    Nel mondo del modellismo lo steampunk ha origini lontane...si fa per dire...i primi a mettere sul mercato pezzi ammiccanti allo stile steam fu la (compianta) Confrontation che con i suoi nani meccanicisti tratti dalle tavole di Bonner ammiccava ampiamente a questo microcosmo....successivamente è stata la volta della serie SMOG della smart max... forse la vera e propria capostipite dello steam oggi inteso... la smart max ha sviluppato tutta una storia che fa da contorno ai bellissimi personaggi della saga... più recentemente la italianissima sergent di Fabrizio Russo & C. sta provando a lanciare sul mercato due nuove linee di figurini legati a questo immaginario... una legata al primo novecento dei gangster americani e un’altra american west. Molte ditte stanno provando a cavalcare l’onda con pezzi più o meno ammiccanti... ma non basta una rotella d’accendino, una chiave inglese, un braccio robot e un pantalone a righe per dire questo pezzo è steam...........  spero che queste righe possano essere utili a chi non conosce l’argomento e possano suscitare magari la voglia di inoltrarsi per nuovi percorsi modellistici.... infondo... di pezzi modificabili ce ne sono davvero tanti.. basta un po’ di documentazione iconografica e la voglia di giocare


    Si mette in evidenza una cosa interessante, la contrapposizione fra Steampunk e Cyberpunk: c'è sempre una connotazione artigianale... meccanica e vittoriana nei pezzi... il riferimento è quello, la tecnologia ha cambiato il mondo e quindi la si ostenta, ma il design è retrò i materiali sono ferro ottone rame vetro e legno, la plastica non esiste e la robotica è legata all'ingranaggio non al cip o agli innesti neurali come nel cyber. Lle protesi sono appoggiate al corpo e non integrate ad esso come nel fantasy moderno.

    Ringrazio Enemis per l'ottima descrizione che ha fatto del fenomeno Steampunk e su cosa significhi.
    Vorrei però aggiungere, per chi fosse interessato, che abbiamo già degli altri ottimi esempi di "Mondo Steam" da prendere in considerazione.
    Ad esempio nei cartoni animati in primis "Steam Boy" capostipite perfetto del concetto. Poi consiglio vivamente la serie "Last Exile" che è un fulgido esempio di mondo Steampunk. Il disegnatore Range Murata è un maestro in proposito.
    Nel campo modellistico la ditta Paolo Parente DUST ha dato un'interessante chiave interpretativa ai suoi modelli, ridifinendo un mondo che non si è evoluto dai tempi della 2^ guerra mondiale.
    In campo generale ad esempio nel vestiario, solitamente si tende ad interpretare i personaggi in chiave ottocentesca strizzando l'occhio al look pirata e coloniale. Però ai nostri giorni abbiamo il movimento Ghotic Lolita che secondo me si avvicina bene al pensiero Steampunk senza però l'utilizzo delle appendici meccaniche.
    Insomma, ce ne un poco per tutti i gusti... L'importante è non essere eccessivamente "talebani" anche in questo!

    Il dibattito è aperto...

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    « Risposta #1 il: 14 Febbraio 2013, 09:54:08 »






    Il dibattito è aperto...



    Che dire ha detto tutto Enemis hai integrato nelle parti mancnti dell'area giapponese
    Non mi convice la classificazione del mondo Dust, nel senso che non lo vedo collocabile come stile allo steam punk (anche se non sono ingrado di darli una definizione, ammesso che ci sia) pù che altro perche non rispecchia nessuno dei canoni appena descritti e il principale è proprio la mancanza di base dell'elemento vapore ma siamo già in era di motori endotermici a base petrolio.
    per il resto mi trovo pienamente concorde anche con il parallelo Lolita style nonostante anche lì ci si trovi difronte a mille varianti e categorie.
    ottima segnalasione  che fa sempre comodo anche per definire un proprio modello.  ok ok ok

    ciao biro

     

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    « Risposta #2 il: 14 Febbraio 2013, 10:18:43 »





    Grazie Sigan,
    ho trovato la spiegazione molto interessante!  ok

    Un ringraziamento anche a Enemis.  applause

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    paolo paggi
    « Risposta #3 il: 14 Febbraio 2013, 12:21:16 »





    molto molto interessante ok

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    « Risposta #4 il: 14 Febbraio 2013, 13:39:09 »





    Occhiolino
    ...è tutto "abbastanza" corretto....appena ho un' oretta notturna libera vi metto alcuni dati....integrativi.. .
    @ biro... la classificazione esiste eccome....solo che viviamo  ad anni luce (culturalmente e tecnicamente) da questi fenomeni che altrove hanno migliaia e migliaia di seguaci e " teorici" ....tutto ciò che ha un motore a combustione non a vapore rientra nel dieselpunk...per quanto riguarda i mezzi in senso stretto...
    Come estetica si rifà agli anni che vanno dai '20  ai '50....stile streamliner  americano su tutti.....
    Buona continuazione!   Ghigno

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    « Risposta #5 il: 14 Febbraio 2013, 13:39:54 »





    Non mi convice la classificazione del mondo Dust, nel senso che non lo vedo collocabile come stile allo steam punk (anche se non sono ingrado di darli una definizione, ammesso che ci sia) pù che altro perche non rispecchia nessuno dei canoni appena descritti e il principale è proprio la mancanza di base dell'elemento vapore ma siamo già in era di motori endotermici a base petrolio.


    A tal proporito avevo sentito parlare di "Dieselpunk", dove vi si collocherebbero grosso modo anche i Maschinen Krieger

    http://en.wikipedia.org/wiki/Dieselpunk#Dieselpunk


    [EDIT] postato in contemporanea con Witt  Ghigno

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    « Risposta #6 il: 14 Febbraio 2013, 13:40:41 »





    Moooolto interessante è sicuramente un fenomeno in crescita chè stà andando oltre il modellismo e il cosplay qui  Roma è nata da poco la prima metal band in stile steampunk e devo dire chè l'abbinamento sposa in pieno.

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    « Risposta #7 il: 14 Febbraio 2013, 14:08:39 »





    Non sapevo dell'esistenza del Dieselpunk!
    Forse oltreoceano certe correnti assumuno carattere quasi scientifico, sta di fatto che sarebbe interessante avere un catalogo (di massima) che possa distinguere tali diversità.

    Aspettiamo Wittmann i tuoi approfondimenti  ok

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    « Risposta #8 il: 14 Febbraio 2013, 14:14:36 »





    e va bè cosi ci cascate co tutte le scarpe   Occhiolino Occhiolino Occhiolino
    e comunque mi date ragione visto che per dust già si parla di disel e non di steam punk
    prossimamente quindi si auspica un:
    solarpunk
    eolicpunk
    electropunk ma questo probabilmente è già superato
    atomicpunk (scarso successoe poco seguito)
    pedalòpunk  (con sottocategoria dopingpunk)
    ecc. ecc.  Ghigno Ghigno Ghigno

    ciao biro

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    « Risposta #9 il: 14 Febbraio 2013, 14:40:30 »





    laugh

    Matteo si chiama lettura del pensiero... laugh laugh

    Volentieri vi daro' un po di dati....essendo ora membro  di ogni gruppo piccolo o grande esistente in Inghilterra e USA mi sono fatto un'idea... laugh  laugh ...per non sembrare (troppo) provinciale...

    Tanto per dare due esempi cinematografici che tutti (spero.. oops!) conoscono....

    Sherlock Holmes - Hugo Cabret......Steampunk (si scrive tutto attacato....)
    Sky Capitan and the world of Tomorrow - Capitan America....Dieselpunk....

    Si purtroppo sulle tendenze sono tutti avanti di anni rispetto a noi....siamo un po' ai confini dell'impero....all'estero se ne stanno occupando (con successo) aziende del calibro della IBM.....
    Saluti a tutti!

    @ Biro...aspettiamo la svolta ecologico-punk....non c'e ancora....buttati!!  Occhiolino

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    « Risposta #10 il: 14 Febbraio 2013, 15:17:23 »





    laugh

    Sherlock Holmes - Hugo Cabret......Steampunk (si scrive tutto attacato....)
    Sky Capitan and the world of Tomorrow - Capitan America....Dieselpunk....

    @ Biro...aspettiamo la svolta ecologico-punk....non c'e ancora....buttati!!  Occhiolino


    Vedi!!!! per esempio Hugo Cabret mi era sfuggito come classificazione ovvero non lo avrei classificato se non in un filone fantasy, a nche se l'ambientazione è in pieno fine '800 la consideravo più realistica  e quindi storia in costume con soggetto fantasy.  ok

    per la svolta ecologica è meglio di non "buttarsi" altrimenti nasce il filone riciclopunk!  laugh laugh laugh

    biro

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    « Risposta #11 il: 14 Febbraio 2013, 17:38:51 »





    anche se Sky Capitan and the world of Tomorrow personalmente lo ascriverei di più al genere ca...ata...  Sorriso

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    « Risposta #12 il: 14 Febbraio 2013, 18:14:54 »





    laugh Sorriso   .....
    .....motivo per cui non ho messo " la lega degli uomini straordinari" potenzialmente bello......ma invece....    bwhuaaa ahhhh ahhhh ahhhh

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    « Risposta #13 il: 15 Febbraio 2013, 14:36:49 »





    Molto interessante questa discussione, nonostante mr. Wittmann ci avesse già "erudito" ho trovato la spiegazione postata da Renato ulteriormente illuminante.
    A me il genere piace molto, anche se avevo visto i film che avete citato devo dire che per me il più rappresentativo è stato un film d'animazione quale è Steamboy di Otomo. Per chi fosse interessato al genere lo consiglio vivamente in quanto vengono rappresentati praticamente tutti i tipi di veicoli (aria, terra, acqua) con una sapienza e un realismo davvero al massimo livello.

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    « Risposta #14 il: 16 Febbraio 2013, 11:28:06 »





    Cosi Curioso ed interessante che ho deciso di postare il link in giro eheheheh ^_^'''
    Ad esempio del "dieselpunk" non sapevo nulla ehehheeh

    Però è vero determinate cose non le sapremo mai visto che non le viviamo nè culturalmente e nè da un punto di vista ( magari sbagliato ) tecnico... però curiosare ed informarsi un pò non fà male ^_^

    Grazie Sigan dell'info.

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