• Ita
  • ENG
  • Home
  • Chi siamo
  • Forum
  • Gallery
  • NKGC Contest
  • Login
  • Registrati

  • NKGC su FACEBOOK
    Stai visualizzando il vecchio portale che non pi attivo.
    ----------
    NKGC si trova su FACEBOOK
    a questi link:
    ----------
    Gruppo NKGC su Facebook

    Pagina NKGC su Facebook
    Pagine: [1]   Vai Giù
    Stampa
    Autore Topic: [Tutorial] Zluca - FILL THE OLEZ  (Letto 2958 volte)
    NKGC
    Autocostruttore
    ******
    Offline Offline

    Posts: 1228


    « il: 30 Ottobre 2007, 21:58:26 »





    Per rispondere a Pisolo nel thread del Briegel a proposito dell'arma.
    Mi chiedeva come riempire i buchi che si vengono a formare quando si fanno lavori di autocostruzione o di kitbashing.
    Premetto che questo e' solo il mio procedimento, insegnatomi prendendo spunto da altri modellisti e testato con l'esperienza. Comunque, come al solito niente di assoluto, se qualcuno usa qualche altra tecnica o materiale, ben venga!

    Il fine primo, come dicevo e' rendere il pezzo autocostruito "pieno e omogeneo" in modo da non avere parti anti estetiche una volta colorato, o nel caso in cui il pezzo debba essere stampato, per impedire che la gomma entri negli anfratti del pezzo, cosa che creerebbe un vero e proprio macello.
    L'obiettivo sarebbe infatti quello di renderlo perfettamente impermeabile e solido.

    Andiamo con ordine:

    Parte1:
    Nel caso dell'arma del Briegel, essendo composta da moltissime parti rubate da diversi kit, parti di uso quotidiano, ferro, ottone, plasticard, ecc....i buchi che si vengono a creare sono molti e in alcuni casi sono vere e proprie voragini.
    E' importante avere un'idea ben precisa di quello che si vuole ottenere alla fine, in modo da stabilire come riempire questi buchi.
    A volte una fessura che si crea tra due pezzi puo' diventare un vero problema da riempire col solo ausilio dello stucco bicomponente, perche' sotto le parti c'e' il vuoto e si rischierebbe di continuare a pigiare del materiale, senza che questo si "aggrappi" a nulla.
    Di conseguenza ci sarebbe un considerevole spreco di materiale, nonche' una dubbio esito del nostro obiettivo.
    Cio' puo' essere evitato riempiendo i buchi maggiori con parti di resina o plasticard di scarto, in modo da creare un supporto per quando successivamente si andra' a immettervi lo stucco.
    Ovviamente questi pezzetti di riempimento vanno tagliati, sagomati, e testati piu' volte prima di dell'incollaggio definitivo.
     
    L'idea e' quella di:
    1- rinforzare l'agglomerato di pezzi, creando una sorta di reticolo di supporto tra una parte e l'altra.
    2-facilitare la fase di riempimento con lo stucco, in modo da usarne il meno possibile, e il piu' agevolmente possibile.

    Esempio:
    http://img221.imageshack.us/img221/3874/holeyc9.jpg

    In questo caso ho dovuto sigillare con del plasticard una fessura che si e' creata tra due parti metalliche. Il fatto e' che le due molle non sono appoggiate a nulla sotto, quindi si rischierebbe di continuare a premervi dentro materiale, senza poterne controllare l'andamento.
    Per arginare il problema, ho inserito un pezzetto di plasticard dello spessore necessario per sigillare parzialmente la fessura, in un secondo momento sra' molto piu' semplice andare a stuccare il tutto.
    Tengo a precisare che ogni buco, fessura o pezzo, potrebbe richiedere forme di plasticard o tecniche diverse, e qui sta alla voglia di sperimentare di ognuno, per riuscire al meglio nell'intento.

    Parte 2:
    Una volta che si e' sicuri di aver terminato questa prima fase di "stuccatura solida preliminare", si puo' procedere con la seconda fase.
    (Io la devo ancora iniziare, quindi rimando la descrizione della fase di stuccatura tra qualche giorno :roll: )
    Per il momento, visto che mi e' stato chiesto, mi limiter? a descrivere brevemente gli utensili che normalmente uso per la stuccatura.

    Premessa:
    Quando si stucca con Milliput (o altri stucchi, io uso questo perche' ormai mi ci sono affezionato:)) bisogna tener presente che quasi Mai una stuccatura "a fresco" e' definitiva.
    Infatti di solito si tende a rendere la stuccatura il piu' finita possibile, evitando di mettere troppo materiale, per evitare un lavoro triplo quando si andra' a definire il tutto a secco.
    Per la fase a secco servono altri tipi di utensili che invece che a modellare, lisciare, ecc... saranno pi? adatti a tagliare, grattare, sgrossare,ecc...
    Quindi ho diviso gli utensili in due categorie:
    1-Lavoro a fresco
    2-Lavoro a secco:

    1-Lavoro a fresco:
    http://img221.imageshack.us/img221/3902/tools1lg2.jpg

    Da sinistra verso destra.
    1, questo e' un utensile che uso da quasi 15 anni, l'ho rubato a mia madre dalla suo astuccio da "pedicure", lo si trova in qualsiasi profumeria ben fornita (spesso insieme ad altre limette, forbicine, ecc... che comunque possono sempre tornare utili!). E' ottima per pigiare lo stucco contro le molle, o contro scalini che si vogliono rendere piu' smussati.

    2,8,9, sgorbiette ottime invece per fare superfici liscie e piane. Molto utili anche per fare spigolature nette. Si possono tranquillamente usare anche a secco, per raschiare una parte piana quando e' in una posizione difficile da raggiungere.

    3,4,5, strumenti per odontoiatria che ho comprato l'anno scorso a Lucca da Maxx, ottime per stuccare piccole fessure e difficili da raggiungere.

    6,7,mirette per la terracotta, si trovano nei negozi di belle arti, e hanno pi' o meno lo stesso utilizzo dell'utensile 1.

    10, pennello a punta in gomma. Sempre in negozi di belle arti,se ne trovano di diverse misure e forme, ottimo per spingere nlo stucco dentro ai minuscoli recessi delle molle. Facilissimo da pulire, visto che lo stucco non attacca sulla gomma.

    11, pennello. INDISPENSABILE nella fase finale della fase a fresco.
    Io lo uso intriso di Alcool per fissare ulteriormente lo stucco contro tutte le parti, tramite un vero e proprio lavaggio. E' ovvio che quando si usa uno stucco come il Milliput, occorre tenere sempre d'occhio i tempi, poiche' l'alcool scioglie meglio il materiale quando questo e' ancora prevalentemente fresco.

    IMPORTANTE: quando si va a spingere lo stucco nelle fessure, al 99% delle volte, questo invece che staccarsi dall'utensile e andare dentro al buco, rimane attaccato all'utensile e NON va dentro al buco.
    Per impedire cio' bisogna prima appoggiare la quantita' necessaria di materiale sulla zona da colmare, poi, inumidire la spatolina, o quello che state usando, con acqua, e solo in seguito spingere dentro lo stucco.

    2-Lavoro a secco:
    http://img87.imageshack.us/img87/123/tools2vn1.jpg

    Una volta che lo stucco e' completamente solido (consiglio di scaldare i pezzi col phon a debita distanza di circa 10 cm per una ventina di minuti)
    si puo' procedere con la rimozione del materiale in eccesso.
    TUTTO cio' che e' in metallo puo' andare bene, lime, punteruoli, sgorbie, cutter, ecc...
    In base a quello che dovrete asportare, vi dovrete fare la mano sulla scelta dell'utensile piu' adatto.
    Quando faccio qusto lavoro pratico un continuo cambio da una limetta all'altra, da un cutter, a una sgorbia, ecc....
    INFINE: la carta abrasiva.
    Consiglio di tagliare rettangoli della dimensione voluta (il taglio va praticato sul retro del foglio, in modo da non rovinare la lama senza motivo) che poi verranno ripiegati sulla met?.
    Questo permette di ottenere delle vere e proprie limette che, dopo mun po' di esperienza, si impara a far andare un po' ovunque, proprio perche' si possono adattare alle superfici che si devono lavorare.
    Consiglio ovviamente almeno 3 granature differenti, partendo dalla pi? grossolana.

    Spero ragazzi di essere stato almeno un pochino chiaro, poich? non sono solito scrivere cose di questo tipo, e cavolo, non sono proprio semplici da spiegare a parole!!
    A presto con la fase di stuccature vera e propria!
    Ciao
    z

    condividi il topic su Del.icio.uscondividi il topic su Diggcondividi il topic su Facebookcondividi il topic su StumbleUponcondividi il topic su Twitter
    « Ultima modifica: 10 Novembre 2007, 08:49:05 da riccardo » Loggato
    NKGC
    Autocostruttore
    ******
    Offline Offline

    Posts: 1228


    « Risposta #1 il: 30 Ottobre 2007, 21:59:04 »





    Devo dire che sei stato decisamente chiaro ed esauriente :OK:
    Una curiosit?: a cosa serve scaldare i pezzi stuccati con il phon?

    condividi il topic su Del.icio.uscondividi il topic su Diggcondividi il topic su Facebookcondividi il topic su StumbleUponcondividi il topic su Twitter
    Loggato
    NKGC
    Autocostruttore
    ******
    Offline Offline

    Posts: 1228


    « Risposta #2 il: 30 Ottobre 2007, 21:59:29 »





    ...ad esiccare lo stucco... ;-)
    Se si fa esiccare il milliput all'aria solamente, questo perde gran parte delle sue capacit? adesive, mentre scaldandolo, in un primo momento si ammorbidisce in modo da aderire perfettamente a tutte le superfici, poi diventa molto piu' duro e resistente.
    Ciao!
    z

    condividi il topic su Del.icio.uscondividi il topic su Diggcondividi il topic su Facebookcondividi il topic su StumbleUponcondividi il topic su Twitter
    Loggato
    NKGC
    Autocostruttore
    ******
    Offline Offline

    Posts: 1228


    « Risposta #3 il: 30 Ottobre 2007, 22:01:12 »





    Citato da: aleks
    E in dieci minuti si riesce a farlo essiccare del tutto? Ma il Milliput non essicca per reazione chimica tra i due componenti? Non credevo il calore contribuisse ad accelerare tale processo. Ed io che aspettavo le canoniche tre ore tra strato e strato.... :oops:


    No,.... allora:
    DOPO che si sono unite le due componenti si ha circa un'ora di tempo (se fa molto caldo anche molto meno) per poterlo lavorare.
    E' ovvio che all'inizio consiglio di fare poco stucco alla volta, in modo da non dover correre come dei pazzi per poi fare caz...te o rimanere "di stucco" vedendo che il composto si e' gia' essiccato.
    Se si fa asciugare all'aria potrebbero volerci anche 24 ore perche' si indurisca completamente, se invece si mette sotto una fonte di calore tipo il phon, in circa 20 minuti dovrebbe essere pronto.
    Ah, non lavoratelo subito perche' a parte il rischio di ustione, quando e' ancora caldo tende a sembrare piuttosto gommoso e difficile da lavorare.
    Prima di iniziare a lavorarlo consiglio di metterlo prima sotto l'acqua fredda...
    ciao
    z

    condividi il topic su Del.icio.uscondividi il topic su Diggcondividi il topic su Facebookcondividi il topic su StumbleUponcondividi il topic su Twitter
    Loggato
    aor_or_die
    Visitatore
    « Risposta #4 il: 07 Luglio 2010, 10:14:20 »





    Sei veramente un maestro! Sorriso

    condividi il topic su Del.icio.uscondividi il topic su Diggcondividi il topic su Facebookcondividi il topic su StumbleUponcondividi il topic su Twitter
    Loggato
    Pagine: [1]   Vai Su
    Stampa
     
    Salta a: